PER VENDERE LA TUA CASA, HAI BISOGNO DI UN’AGENZIA IMMOBILIARE? L’AGENZIA SERVE REALMENTE A QUALCOSA O E’ SOLO UN INUTILE SPRECO DI SOLDI? SE PENSI CHE SIA LA SECONDA, O HAI ANCHE SOLO IL DUBBIO, LEGGI QUA! POTRESTI SCOPRIRE DI AVERE RAGIONE – [E SE STAI PENSANDO DI RIVOLGERTI AD UNA DI ESSE SCOPRI COME NON CADERE IN TRAPPOLA!]

Immagina questa scena:

Tu ed altre tre o quattro persone semi-sconosciute siete seduti ad un tavolo in un luogo mai visto prima di oggi.

Nonostante ciò, hai uno stato d’animo molto sereno e ti senti decisamente a tuo agio.

Sai che quest’oretta passera senza particolari sorprese e che alla fine ti alzerai da quel tavolo con un sorriso soddisfatto e sicuramente con più soldi in tasca di prima.

No, non è il tavolo del poker…

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E’ il tavolo dello studio notarile nel quale state aspettando che il notaio finisca di leggere l’atto di compravendita di casa tua!

Oggi forse ti sta sfiorando l’idea di vendere casa o forse non ancora. Ma se pensi alla vendita di casa tua, difficilmente elaborerai nella tua mente l’immagine descritta sopra.

Molto probabilmente hai altre immagini, altri pensieri o addirittura altre preoccupazioni legate a questa tua idea.

Forse penserai soprattutto a come dovrà essere la tua futura casa. Quali requisiti dovrà avere e che oggi ti mancano.

Forse il primo pensiero è: “Devo prima mettere in vendita la mia o devo prima mettermi a cercare quella nuova?” “A quanto riuscirò a vendere casa mia?” o: “Quanto ci metterò?” e ancora: “Devo fare un cartello da mettere sul portone? Dove pubblicizzare il mio annuncio?”

Sono tutte domande lecite ed è giusto che il primo pensiero corra lì.

Altre domande corrette da farsi potrebbero essere:

“Devo fare delle foto io o farle fare a qualcuno?”

“Ma quanta gente verrà a vedere casa mia?”

“Cosa fare se qualcuno si dimostra interessato? Dobbiamo scrivere qualcosa? Devo prendere dei soldi?”

“Devo affidarmi ad un professionista o meglio fare da soli?”

Ribadisco il concetto. Tutte domande giuste.

Ma permettimi di porre l’attenzione sull’ultima domanda (ed indirettamente a tutte le altre) che ho scritto:

Devi affidarti ad un professionista o meglio fare da soli?

Diciamo che un professionista, qualsiasi sia il settore in cui opera, è più focalizzato a visualizzare il risultato finale, perché possiede una serie di strumenti creati appositamente per affrontare le varie difficoltà che sorgono nel suo campo e, soprattutto, sa usarli con esperienza e sapienza (professionalmente appunto).

Quindi il professionista immobiliare avrà ben in mente l’immagine iniziale. Quella del tavolo del notaio. Perché è lì che vorrà portarti ed arrivare anch’esso.

Questo perché a tutte le altre domande, conosce la risposta giusta ed il suo obiettivo sarà mirato esclusivamente ad arrivare proprio a quel momento fatidico. Senza lasciarsi distrarre dalle piccole o grandi preoccupazioni che possono intralciare una trattativa immobiliare.

Un professionista esperto e capace, non perderà tempo a capire cosa fare, perché lo sa già.

Ma il vantaggio per te venditore, è che affidandoti ad un professionista vero, finalmente sarai libero di concentrarti anche tu, esclusivamente sull’immagine iniziale di questo articolo.

Tu seduto al tavolo del notaio senza altra preoccupazione che attendere il momento in cui ti consegneranno il tuo bel meritato malloppo!

Non è quello che vogliamo tutti in fondo?

Arrivare ad ottenere il risultato migliore, senza pensare ai problemi che intralciano il percorso per raggiungerlo?

E’ lo stesso motivo per cui andiamo in un ristorante o per cui facciamo una vacanza in una struttura in cui tutto è organizzato.

Io so fare un’ottima pizza casalinga. pizza

Nonostante questo, spesso mangio la pizza fuori.

Questo perché per fare la pizza devo eseguire una serie di operazioni che a me, pizzaiolo super-amatoriale improvvisato, porteranno via un bel po’ di tempo.

Quindi, ci sta che se ad esempio voglio mangiare la pizza da qui al prossimo pasto, la soluzione “andare in pizzeria” è sicuramente la più praticabile.

E ad ogni modo, la mia pizza casalinga, per quanto apprezzatissima da mio figlio che mi dirà che è la più buona del mondo, non potrà mai essere al livello di quella di un pizzaiolo esperto con ingredienti di alta qualità.

Oppure hai pensato di farti un bel viaggio all’altro capo del mondo.

Certo, puoi partire zaino in spalla e goderti ciò che l’improvvisazione ti offrirà, oppure passare per un minimo di organizzazione, dove per lo meno hai una guida che ti dice cosa fare o non e, dove andare o no.

Se devi attraversare paesi con rischi “particolari” (luoghi ostili geograficamente o politicamente parlando) lascerei da parte l’opzione zaino in spalla…

E’ abbastanza ovvio che in qualsiasi campo, se voglio un’esperienza positiva e senza sorprese sgradite, delego l’ottenere il miglior risultato ad una persona che ritengo più esperta di me in quel campo.

Poi vero anche che nello specifico del settore immobiliare italiano, molti operatori si sono dimostrati poco all’altezza delle aspettative nel migliore dei casi ed addirittura dannosi negli altri.

Se scelgo di andare a mangiare una pizza fuori al posto di farmela da me, e la pizza non è buona, amen, deciderò di non andare più a mangiare la pizza lì e troverò un’altra pizzeria per la prossima volta.

Difficilmente deciderò di non andare più a mangiare la pizza fuori e di farmela sempre in casa. Semplicemente archivierò la cattiva esperienza e cercherò una pizzeria migliore.

Se il viaggio organizzato non mi ha soddisfatto ed ho avuto la fortuna di ritornare illeso, magari per il prossimo viaggio, cambierò operatore turistico, o albergo o paese. Ma difficilmente rinuncerò a fare una vacanza.

Con la pizza quindi è molto semplice. Il costo della pizza e la facilità di pensare che sia un problema risolvibile rivolgendosi a qualcun altro, aiuta.

Una pizza non incide su tutti i nostri sacrifici fatti per una vita, col sudore della nostra fronte.

Un viaggio andato male, rimarrà qualcosa da raccontare agli amici, magari a freddo, ridendoci anche un po’ su.

Se invece l’esperienza negativa la fai su di un oggetto che spesso rappresenta tutti i sacrifici fatti da noi o da un nostro caro come i nonni o i nostri genitori, la casa, lì si che la minaccia ti fa prendere la decisione di far da te. Meglio qualcosa di approssimativo e imperfetto che qualcosa di profondamente dannoso.

Perché poi non credo che raccontando agli amici di quanti soldi hai perso, ti verrà mai da riderci su.

La casa non è una pizza ed è sicuramente un viaggio, ma molto più lungo e ricco di responsabilità rispetto ad una vacanza.

Affidarsi alla persona o all’agenzia sbagliata è un errore dal quale poi difficilmente si riesce a rimediare senza perderci dei soldi o del tempo prezioso e lasciandoci una cicatrice che mai andrà via.

Per questo motivo, voglio lasciarti di seguito le 3 motivazioni indispensabili ad un’agenzia per esistere agli occhi di un venditore, affinché anche tu possa verificare quale sarà la migliore agenzia tra quelle che ti si presenteranno un domani proponendoti di voler vendere casa tua.

Se ti stai chiedendo chi sono io che sto per darti questi “preziosi consigli”, lascia che mi presenti.

Mi chiamo Claudio Pensa ho 42 anni e sono un agente immobiliare dal 1996.

Se la seconda cosa che ti è venuta in mente è: “Grazie! Un altro agente immobiliare che tira acqua al suo mulino!”, lascia che siano alcuni miei clienti (VERI!) a dirti cosa pensano di me:

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Ne trovi altre qui:

http://www.studioisola.it/testimonials.html

VUOI SAPERE QUANTO VALE CASA TUA?

Ed ora preparati, perché sto per svelarti:

COME INDIVIDUARE L’AGENTE IMMOBILIARE CHE COME UNO SCUDO PROTETTIVO TI DIFENDERA’ DA TUTTE LE PREOCCUPAZIONI E GLI IMPREVISTI CHE POSSONO SORGERE IN UNA COMPRAVENDITA E CHE TI FARA’ OTTENERE IL MIGLIOR PREZZO (ANCHE SE IL MERCATO E’ IN CRISI) SENZA PERDERE IL SONNO DAL GIORNO IN CUI HAI MESSO IN VENDITA A QUELLO DOPO IL ROGITO

Scoprilo di seguito!

Di solito gli agenti immobiliari si presentano quasi tutti, più o meno in questo modo quando contattano il proprietario di una casa messa in vendita:

Buongiorno, sono della GIUSTACASA e ho un cliente interessato all’acquisto della sua casa, mi farebbe piacere incontrarla affinché ci dia il suo immobile in modo da venderglielo!”

Oppure:

La nostra agenzia è molto famosa. Siamo i primi in Italia! Se si affida a noi la venderemo di sicuro!”

Ottimo! Se fosse sempre vero, tutte le agenzie immobiliari che si presentano in questo modo, potrebbero andare bene.

E forse nel senso stretto del raggiungimento dell’obiettivo, potrebbe anche starci.

Un’agenzia vale l’altra.

Hai casa in una città il cui mercato immobiliare, anche nei periodi grigi, è comunque sempre attivo.

Se poi la tua casa è anche in uno dei quartieri più richiesti, bè, forse puoi anche contare sul passaparola dicendolo al panettiere che probabilmente l’acquirente lo trovi…

Forse nella tua situazione, puoi anche permetterti di fare da solo. Di non passare da un’agenzia, vista la facilità del compito.

Basterà un annuncio e bam! ecco fatta la vendita.

Se ti rivedi in ciò che ho scritto, ti confermo che hai ragione.

Affidarsi ad una qualsiasi agenzia per fare una cosa che puoi fare benissimo da te, è un inutile spreco di un’enorme cifra di denaro.

A trovare un acquirente oggi, a Milano, in zona Isola ad esempio, son buoni tutti…

Anche le agenzie immobiliari.

La stragrande maggioranza di esse fanno le stesse azioni per trovare gli acquirenti:

  • Inseriscono i loro annunci nei portali immobiliari (chi più, chi meno) ed aspettano che i clienti chiamino.
  • Mettono il cartello sul portone (ed in vetrina).
  • Ricevono le richieste generiche che i clienti inseriscono sui portali (richieste che di conseguenza arrivano a tutte le agenzie iscritte al tal portale).

 

Se hai notato due su tre, sono cose che anche tu puoi fare benissimo da solo.

La terza, ricevere le richieste dai clienti che lasciano la loro al portale, non la puoi fare.

Parlo delle richieste non indirizzate ad uno specifico immobile, ma richieste generiche.

Tipo:

Mi chiamo Mario Rossi e sto cercando un tre locali di 100 mq circa in Via Borsieri e posso spendere 500.000 euro. Questo è il mio numero di telefono. Chiamatemi se avete qualcosa da propormi.”

Alle agenzie arrivano queste richieste. Ma ti faccio notare che questa richiesta arriverà a tutte le agenzie iscritte al portale in causa.

Pensa che ad oggi sul portale Immobiliare.it ci sono solo su Milano città, 1.584 agenzie iscritte. E su Idealista.it altre 1.061.

Quindi il fantomatico “Abbiamo il cliente per casa tua!”, spesso e volentieri arriva da lì.

Che non vuol dire che il cliente non c’è. Ma che probabilmente è un cliente a cui tutte le agenzie iscritte a quel portale (e se un’agenzia non è iscritta almeno ai due portali più visitati, non dovresti nemmeno considerare di affidarti ad essa), possono arrivare.

E allora, a che serve rivolgersi ad un’agenzia?

Se fa quello che anche tu puoi fare e, su quello che potrebbe veramente aiutarti, sono tutte uguali, in base a cosa sceglierla?

In base a quello a cui un’agenzia SERVE realmente.

L’azione pubblicitaria di un’agenzia (mettere più annunci possibili) e quindi garantire a casa tua una super visibilità, è meno che la base di ciò che dovrebbe fare.

L’agenzia in realtà DEVI SCEGLIERLA SOLO SE riesce a fare queste TRE cose:

  • trovare l’acquirente che spende la cifra più alta, tra tutti quelli interessati a casa tua;
  • fare in modo che la trattativa scorra senza intoppi e che se nel percorso fino all’atto dal notaio ne sorgano, sappia come risolverli;
  • che sia costantemente al tuo fianco (anche dopo l’atto notarile) per aiutarti a leggere ed interpretare ogni evento che avviene intorno alla tua compravendita.

 

 

Lascia che io possa ampliarti il concetto di ogni punto che ti ho indicato.

  • L’acquirente che paga il prezzo più alto di tutti.

Potresti pensare che quanto scritto su, non si sposi esattamente col giusto concetto di mediazione.

Potresti chiederti: “Ma se l’agenzia fa prendere il prezzo maggiore al venditore, ciò significa che non sta aiutando l’acquirente.”

In realtà, non è così.

Il problema non è mai il costo, ma quanto intensamente vogliamo un determinato oggetto.

Il bravo agente immobiliare, aiuta in questo caso l’acquirente a spingersi fino a quel limite, sapendo che sta facendo il suo interesse.

Vi è mai capitato di pagare qualcosa di più del suo valore, ma consapevolmente perché eravate a conoscenza ad esempio che:

  • era l’ultimo pezzo disponibile
  • era un oggetto introvabile nel momento in cui lo volevate
  • avevate una forte urgenza di averlo proprio in quel momento
  • semplicemente avevate interessi maggiori rispetto ad altri interessati

La vostra soddisfazione nell’averlo acquistato è stata maggiore della sensazione di averlo pagato di più?

O comunque avete attenuato la vostra sensazione di aver pagato caro quell’oggetto, grazie al beneficio che ne avete tratto?

Vi porto tre esempi concreti di quello che ho detto, raccontandovi tre episodi accaduti a me personalmente:

  1. Vendita di un appartamento di 3 locali in zona Isola a 390.000 euro su una richiesta di 395.000.

    Spesso si pensa che le trattative su cifre di questo tipo siano altre.

    Ed in effetti gli acquirenti di questa casa avevano pensato di poter comprare questa casa a 340.000 euro.

    Una cifra molto distante dalla richiesta iniziale. Forse la verità, il prezzo eticamente corretto, avrebbe potuto stare in mezzo alle due posizioni, tra i 340.000 ed i 395.000 (circa 370.000 euro).

    In realtà, l’aver scoperto che case vicine, con caratteristiche superiori (anche solo in dettagli poi ritoccabili una volta acquistata la casa), costavano molto di più in partenza (almeno in pubblicità) rispetto a questa ed una certa urgenza nel definire un acquisto dopo una ricerca estenuante per due professionisti che avevano poco tempo da perdere nell’andare a vedere case senza metà, ha fatto si che invece di trovare un accordo accomodante a 370.000 euro, offrissero ben il 5,40% in più.

    Parole dell’acquirente?

    “Claudio, effettivamente avere una casa in una via più interna e con dotazioni più recenti, abbiamo visto voler dire tirare fuori dai 30 ai 40 mila euro in più. Facciamo la proposta a 390. Spero che la proprietaria ci faccia almeno uno sconto simbolico!”

    Venditrice col sorriso e acquirenti idem!

  2. Vendita di un piccolo appartamentino di 2 locali in zona Isola a 160.000 euro su una richiesta di 160.000 euro, raggiunta in 16 giorni con 35 appuntamenti effettuati.

    L’immobile era visto molto frequentemente e chi si era dimostrato interessato si sbilanciava a chiedere se era possibile chiudere una trattativa a 140/145 mila euro.

    Alla mia risposta che il prezzo era conforme ai valori e che quindi difficilmente sarebbe riuscita una trattativa così alta, nessuno si sbilanciò a formalizzare un’offerta.

    Nessuno tranne un ragazzo, che visto il movimento creatosi attorno a quell’immobile (aveva visto che molti venivano a vederlo anche durante le sue tre visite e rivisite) mi chiese come fare ad anticipare tutti ed aggiudicarsi la casa senza pericolo di perderla.

    La mia risposta?

    “Fai la proposta al prezzo pieno e non vincolarla a richieste non definitive (parere bancario, mutuo, ecc.)”

    Ovviamente verificato che poteva muoversi in tal senso, fece la proposta e si aggiudicò la casa che rogitammo nel maggio scorso.

    Risultato?

    Venditrice soddisfatta e acquirente anche!

  3. Vendita di un appartamento di 240 mq a 800.000 euro, prezzo di partenza 795.000.

    No. Non ho invertito le cifre.

    Telefono al proprietario di questa casa per fissare l’appuntamento di visione di casa sua.

    Il proprietario mi dice che mi avrebbe chiamato a breve per avvisarmi che proprio ieri aveva avviato una trattativa privatamente, e che molto probabilmente aveva venduto casa.

    Lo ringrazio e metto giù.

    Chiamo il cliente a cui devo annullare l’appuntamento che mi dice esattamente: “Caspita! Che peccato. E’ proprio la casa che stavamo cercando! Ma è possibile almeno vederla? Tanto se il proprietario ha concluso, non gli cambierà nulla farla vedere un’ultima volta.”

    Avanzo la richiesta al proprietario il quale sorridendo mi dice:“Ma certo sig. Pensa, venga pure. Ma senza impegno o aspettative eh!”

    Il cliente vede la casa e già al proprietario comincia a chiedere se per caso ci sono possibilità che possa ancora concludere con lui l’affare invece che con gli altri.

    Il signore sorride ed un po’ imbarazzato (era un signore vecchia maniera, con valori morali molto elevati) dice che ha dato una parola, seppur non abbia ancora firmato nulla e che quindi non crede vi sia molto da fare.

    Il mio cliente mi chiede cosa si può fare.

    Io gli spiego che sarebbe stato inutile fare proposte al piccolo rialzo sul prezzo a cui aveva ricevuto l’offerta il proprietario. Anche perché avrebbe potuto scatenare un’asta con l’altro interessato.

    “L’unica possibilità che vedo percorribile è offrire la cifra intera.”

    – “Perfetto Pensa, lo faccia!”

    Dopo cinque minuti, mi richiama e mi dice: – “Al diavolo Pensa! Offra 800.000 euro, non voglio perdere questa casa!”

    Venditore soddisfatto e acquirente anche!

Vedi? Le storie qui sopra realmente accadutemi, dimostrano che non è mai solo una questione di prezzo!

Certo poi io, in qualità di professionista ti posso aiutare a capire se sulla base delle informazioni che abbiamo lo stai pagando caro e quanto di più, ma la scelta sta a te acquirente ed a quanto lo vuoi quell’oggetto!

Così come potrò aiutare il venditore a capire se sta ponendo in vendita il suo immobile ad un prezzo adeguato o no. Ma sarà poi lui, libero di scegliere a quanto proporlo ed a me professionista se accettare di lavorare a quel prezzo o, se lo ritengo veramente eccessivo, rifiutarlo.

  • Evitare gli intoppi e risolvere gli imprevisti.

Se credi che il lavoro duro sia farsi dare i soldi che vuoi nel modo in cui vuoi e quando vuoi, per dirla in breve, la fase della trattativa, bè, mi spiace deluderti, ma c’è ancora dell’altro.

Certo, una trattativa che ti renda soddisfatto è sicuramente un lavoro delicato e difficile da raggiungere spesso.

Ma la cattiva notizia è che le insidie reali, quelle che di solito cominciano con una telefonata che fa più o meno così: “Buongiorno, sono il suo acquirente, mi ha chiamato il notaio che mi dice che la scheda catastale non va bene. Riesce a farmi avere la scheda conforme?” , nascono esattamente dopo la firma che chiude la trattativa.

Hai capito bene. Tu che pensavi che fosse tutto finito con la firma tua e del tuo futuro acquirente che stabilivate il prezzo e altro, in realtà dovrai fare i conti con tutta una serie di consuetudini burocratiche, che neanche Asterix dovette affrontare in una delle sue avventure per ottenere il famigerato “lasciapassare A38” (se vuoi farti due risate, amare, e vedere di cosa parlo dai un occhio a questo spezzone del film https://www.youtube.com/watch?v=-7OfmLbbzYU ).asterix a38

Ogni giorno che passa, si presta la massima attenzione a che la documentazione legata ad ogni immobile sia corretta ed allineata allo stato di fatto.

E se stai pensando che siccome anche tu quando hai comprato casa sei andato da un notaio che hai profumatamente pagato e quindi sei tranquillo perché a suo tempo avrà fatto i controlli del caso, bè, mi spiace dirti che i notai di 4 o 5 anni fa, ma forse anche alcuni di 2 anni fa, facevano dei controlli meno approfonditi rispetto ad oggi.

Non esattamente per loro negligenza. Solo che lo stato italiano non prevedeva determinati passaggi che oggi invece sono obbligatori e indicando nelle direttive che omettere queste formalità coinvolge anche la responsabilità del notaio stesso, fa da se che quest’ultimo sarà sempre più scrupoloso nel verificare la documentazione.

Va precisato per correttezza e completezza di informazione che di notai seri e professionalmente preparati ce ne sono parecchi.

Ma non posso fare a meno di constatare che a volte qualche magagna da atti passati è saltata fuori.

In merito alla documentazione necessaria ad una casa, ti assicuro che non hai la minima idea di quante irregolarità nascoste vi siano negli atti delle case di tutti i milanesi.

E non hai nemmeno la più piccola idea di quanto può essere complicato verificarlo e ricercare i documenti della propria casa…

Ti basti sapere che a volte, neanche così raramente, i documenti alla fine non si trovano neppure. Ed oltre ad aver perso tempo (mesi) e soldi, ti ritrovi a regolarizzare situazioni che ti faranno perdere altro tempo ed altri soldi.

Cosa farai se avrai sottoscritto una promessa di vendita col tuo futuro acquirente che ti obbliga ad andare al rogito entro 2 mesi se scopri che devi ottenere un documento che tu non hai e che il Comune stesso ci impiega due mesi per dirti se lo ha in archivio (bada bene; non per dartene copia. Ma per dirti se lo ha. E se non lo ha dovrai considerare altro tempo e altri soldi per rimediare)?

E se il tuo futuro compratore non potrà aspettare oltre la data che avete stabilito?

Non voglio fare allarmismo o terrorismo psicologico.

Voglio solo farti presenti situazioni a cui anch’io ho dovuto venire a capo.

Perché quando fino a ieri hai fatto in un modo e da oggi lo stato ti dice che si fa diversamente, si fa diversamente.

Che tu abbia saputo muoverti fino a ieri o no.

Allora è qui che entra in gioco il supporto della “struttura” agenzia.

Una buona agenzia deve avere dei tecnici e degli esperti al di fuori della mediazione, che possano risolvere ed affrontare altri imprevisti che possano sorgere in una pratica di compravendita.

Perché sai qual è in realtà il problema della compravendita immobiliare?

Che difficilmente tutto si risolve in un giorno. Il fattore tempo è determinante.

Ed influenza questo tipo di compravendita.

Ti racconto un altro aneddoto.

In seguito ad una trattativa conclusa positivamente Claudia e Gianni firmano il contratto preliminare per la compravendita della casa di Claudia.

Gianni incarica subito il notaio che farà l’atto e gli fornisce tutta la documentazione completa posseduta da Claudia per la sua casa.

Dopo qualche giorno, il notaio chiama Claudia dicendole che da una visura storica sul suo appartamento è venuto fuori che nel 1997 è stata fatta una pratica edilizia non meglio identificata e di cui bisogna recuperare la documentazione. Proprio per capire cosa è stato fatto.

Nota 1: Claudia nel 1997 non era proprietaria di questa casa. Lo divenne nel 2003.

Nota 2: La scheda catastale è esattamente come si presenta l’immobile, senza differenza alcuna e la scheda precedente, del 1967 è identica!

Cosa è stato fatto nel 1997? Come può scoprirlo Claudia?

Claudia fortunatamente aveva noi al suo fianco e grazie all’intervento di un geometra qualificato, siamo riusciti a capire cosa andava cercato ed è riuscita a produrre al notaio la documentazione che doveva fornire, ma che mai nessuno le aveva detto di dover avere.

Risultato finale:

Claudia e Gianni hanno effettuato l’atto entrambi soddisfatti e sorridenti.

Gli imprevisti avvengono. Non si chiamerebbero in tal modo.

Non puoi impedire che venga una tempesta o un uragano.

Ma puoi farti trovare preparato quando avverrà.

O almeno sperare che tu abbia qualcuno esperto al tuo fianco che sappia cosa fare in una situazione a te sconosciuta.

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  • Presenza costante. Durante e dopo.

L’agenzia deve essere il tuo punto di riferimento costante.

Tu la paghi affinché possa rispondere a tutti i tuoi dubbi e le tue perplessità che nascono in relazione alla compravendita.

Sarebbe veramente triste se ti affidassi a qualcuno che non è preparato o peggio non è disposto a rispondere a tutte le domande che ti possono sorgere.

Io sono un grande appassionato di cucina. Mi piace dilettarmi nelle preparazioni ed amo particolarmente anche mangiare… (…se avrai piacere di conoscermi lo vedrai anche coi tuoi occhi… non riesco a nasconderlo molto bene in effetti).

Quando vado fuori a mangiare, voglio il rito completo!

Voglio che mi accolgano con un sorriso, voglio che al tavolo mi chiedano se va tutto bene e se ho qualche domanda stupida da fare, che ne so, tipo, ‘ma la carbonara voi la fate con la pancetta o col guanciale?’, voglio che mi rispondano con gentilezza e con preparazione.

Anche se lo hanno scritto sui muri. Anche se lo ripetono 100 volte a serata a 100 clienti diversi.

Voglio che mi salutino calorosamente e che mi dicano con lo sguardo e anche a voce che avranno piacere che io ritorni!

‘Ma non basta il cibo buono?’

NO!

Io sono esigente voglio che sia un’esperienza completa e memorabile.

E credo fermamente che in tutto ciò che offri in vendita, debba essere fornito compreso nel pacchetto, tutto ciò che è necessario a far sentire il cliente, pienamente soddisfatto.

Ultimo aneddoto.

Vendita di un piccolo tre locali tra due sorelle proprietarie ed i loro acquirenti una coppia con lui di 87 anni e lei 82.

Vedono la casa. Piace molto perché è quello che stanno cercando.

C’è la posizione, i servizi vicini, gli spazi, il piano, il prezzo.

Decidono di sottoscrivere la proposta.

Nella prima visita decidono di non vedere la cantina, nonostante una delle proprietarie lo avesse proposto, perché l’acquirente decide che verrà a vederla in una seconda occasione. Fa un po’ caldo e preferisce tornare a casa al fresco a riposarsi.

Nella seconda visita, in cui poi vedranno la cantina, si accorge che una delle due camere, non ha la porta.

Il papà delle due sorelle aveva deciso di smontarla per riporla in cantina, così come quella del soggiorno.

Alfredo, 87enne ancora in gamba, si mostra un po’ perplesso.

Non si capacita del fatto che non fosse presente la porta.

Lui stesso capisce che è stata sua distrazione ma si risente per non aver notato subito questa cosa.

Nota: stiamo parlando di una casa con i serramenti interni degli anni ’50. Quindi le classiche porte in legno bianco (un po’ ingiallito) con i pannelli in vetro smerigliato.

Lui non vuole una porta nuova, ma vorrebbe tanto che la porta originaria della camera fosse rimontata al proprio posto.

Mi propongo di far effettuare dei sopralluoghi per capire se riusciamo a risolvere il suo problema.

Facciamo uscire tre professionisti.

Il primo preventivo è mirabolante: 350 euro!

Obietto il fatto che a quella cifra la mettiamo su nuova…

Secondo preventivo: non pervenuto. Il “professionista” sparisce…

Terzo preventivo: 100 euro (che decido di scontare dalla mia provvigione) E in un’ora e mezza mette su la porta!

Problema risolto! Alfredo e consorte soddisfatti e venditrici anche!

Morale:

L’agenzia deve avere il geometra, il notaio, il consulente mutui.

Ma perché no anche il tuttofare, l’idraulico, l’imbianchino, il fabbro, il muratore… ecc., ecc.

Ogni pensiero che possa essere preso dalle tue spalle e portato insieme.

E tu?

Credi ancora che non ci sia un buon servizio di intermediazione a cui rivolgerti?

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QUAL E’ IL VALORE AL METRO QUADRO PER LE CASE DELLA MIA ZONA?

“QUANTO VANNO QUI AL METRO QUADRO?”

Questa è la domanda che più frequentemente mi fanno le persone che entrano in agenzia e spesso anche amici e conoscenti che sanno che sono un agente immobiliare.

Forse il più delle volte la domanda viene posta anche per rompere il ghiaccio.

Un po’ come quando si comincia a parlare del tempo.

Forse anche tu hai sempre pensato che in fondo una domanda sul valore degli immobili fatta ad un agente immobiliare, sia una domanda “facile” o banale. Un po’ come affermare: “che freddo oggi eh!”

Niente di più sbagliato!

E’ una delle domande più difficili a cui rispondere!

Perché un quartiere specifico di Milano non è mai uniforme nei valori.

Vi sono realmente parecchi parametri da considerare per arrivare a stabilire il corretto prezzo di una casa.

Nel nostro quartiere ad esempio (e intendo da P.le Lagosta per un raggio di 1 Km di distanza), possono esserci variazioni di prezzo anche del 30% in più o in meno!

Ed è forse per questo che quando rispondo a questa domanda cercando di spiegare dettagliatamente queste differenze e perché non è possibile fornire una risposta univoca, di solito ricevo sguardi un po’ assenti e sorpresi, un po’ come a dire: “Quando mai glielo ho chiesto…”   Ma hai cominciato tu eh! 😀

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Ma se per caso sei tra coloro i quali se lo stanno chiedendo realmente qual è il valore della propria casa, posso aiutarti davvero.

Da parecchi anni ormai conosco i valori della nostra zona e le dinamiche del mercato sempre in mutazione.

Ad esempio posso affermare che ad oggi l’andamento del mercato in zona Isola è in crescita. Sia nel numero delle trattative che anche per i valori scambiati.

Sono veramente molte le variabili che permettono di costituire il prezzo di una casa.

Proprio oggi parlavo con i miei collaboratori delle enorme differenze che possono passare anche nella stessa via!

Ho un caso molto recente, in cui in Via Arese, abbiamo venduto due immobili in edifici uno difronte all’altro.

Uno stabile è il classico palazzo signorile della fine degli anni ’60 inizio ’70, con giardino condominiale, portineria ed ascensore.

L’altro una casa dei primi anni del secolo scorso (1920/30) di tipo economico, paragonabile ad una casa di ringhiera.

Proprio per la loro natura diversa le due case in questione hanno realizzato dei valori al metro quadro molto differenti.

La casa economica, senza ascensore è stata venduta a circa il 20% in meno rispetto all’altra. E sono distanti tra loro poco più di 10 metri!

L’ho raccontato perché spesso sento clienti dire: “bè, qui difronte hanno venduto a 4000 al metro quadro quindi è quello il valore”.

Purtroppo NO!

Vera è una cosa però.

Il grosso del valore viene dato dalla posizione della casa.

Più è vicina ai servizi primari e soprattutto a comodi mezzi di trasporto, più assume valore.

Ma considerato che ormai in zona Isola sono tutti vicino a MM o tram o bus, vi sono altri parametri da considerare per stabilire i valori corretti.

Quelli che maggiormente influiscono, sono:

  • piano;
  • presenza o assenza dell’ascensore;
  • stato dell’edificio esterno;
  • stato interno dell’appartamento;
  • affaccio;
  • accessori o pertinenze quali balconi o cantine e solai presenti;
  • spese di gestione;
  • qualità del vicinato.

Quindi una volta stabilito quanto incidono le soprastanti caratteristiche, si può indicare con una precisione estrema, quale sarà il possibile valore minimo e massimo di realizzo di un dato immobile.

Chiunque abbia intenzione di mettere in vendita il proprio appartamento dovrebbe far effettuare delle valutazioni della propria casa prima di partire con annunci ed inserzioni varie.

Posizionare male il prezzo, potrebbe danneggiare drasticamente la riuscita della vendita, compromettendo la possibilità di recuperare il valore maggiore possibile.

Perché un prezzo troppo alto, condurrebbe l’immobile a rimanere a lungo sul mercato, facendo perdere la percezione di “validità” dell’oggetto.

“Se quell’immobile è sul mercato da mesi è perché è troppo caro” penserebbe quasi sicuramente chi sta cercando la sua futura casa. (“E quindi non sarò io il pollo da spennare…”)

Perché se in tutto il tempo in cui l’intenzionato all’acquisto cerca sui portali di annunci (e spesso sono mesi), vede sempre lo stesso immobile che rimane lì, è questo che nel migliore dei casi pensa.

Nel peggiore, è che se è ancora lì, è perché c’è sotto qualcosa…

Se al contrario metterai in vendita l’appartamento ad un prezzo troppo basso, avrai perso una buona occasione.

A me, scoccerebbe buttare via anche solo 1.000 euro!

Quindi il mio consiglio è: fatti fare almeno 3/4 valutazioni da agenzie e professionisti differenti.

Confrontale ed analizza i dati che hai raccolto.

Verifica cosa è presente sul mercato e dai un occhio anche ai valori pubblicati sull’agenzia delle entrate.

Se vedi dei dati troppo discordanti, diffida.

Intanto, se sei interessato a conoscere il valore di casa tua, permettimi di farti questa offerta:

Chiamami entro il 30 giugno 2017 per avere una valutazione del tuo appartamento.

Se poi in totale autonomia e senza alcuna pressione (le solite agenzie non mollano mai l’osso, noi siamo “normali”, non ti chiameremo ogni settimana per chiederti se hai deciso di vendere…) deciderai entro un anno dalla data di valutazione di vendere tramite la nostra agenzia, avrai uno sconto provvigionale del 50%!

Pagherai infatti solo l’1,5% sul prezzo di vendita.

Ma in cosa consiste il nostro servizio di valutazione?

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Intanto parto col dirti che è del tutto GRATUITO e non genera alcun tipo di impegno da parte tua.

Scrivici la tua email e la via in cui è il tuo appartamento e ti risponderemo con una descrizione dettagliata, di come si svolge il nostro servizio di valutazione.

Ma non finisce qui!

Chiamami per ricevere la tua valutazione gratuita ed avrai un omaggio che ti tornerà utile se un domani intenderai mettere in vendita la tua casa. Anche se non ti rivolgerai a noi!

Cosa aspetti?

Compila il modulo qui sotto.

Inserisci nome, email e via e ti invieremo il dettaglio del nostro servizio.

E solo se sarai interessato, successivamente, effettueremo gratuitamente la nostra valutazione.

Ti aspetto!

 

I 2 GRANDI ERRORI CHE FA CHI VENDE CASA!

Scopri subito se li stai facendo anche tu!

Quindi hai deciso di vendere la tua casa.

Magari sei anche già partito con qualche inserzione su internet o il cartello sul portone fuori casa.

Lo sai che prima ci sono degli obblighi di legge da seguire per non incappare in sanzioni salate?

Ed oltre agli obblighi ci sono anche cose, che è meglio non farle sbagliate in partenza, per non compromettere il risultato finale.

Sia il raggiungimento stesso che la sua qualità.

Partiamo dagli obblighi.

Sono principalmente 2.

  1. Hai fatto fare la certificazione energetica? Per vendere un immobile, la legge ci obbliga ad essere muniti dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE o ACE).Questo deve essere indicato su qualsiasi inserzione o annuncio pubblicitario intenderemo utilizzare. Sia sul cartello fuori dal portone, che sull’annuncio in internet che sulla rivista cartacea. Non indicare questo dato, comporta l’assumersi il rischio di essere sanzionati per un importo che va dai 500 ai 5.000 euro.Meglio non rischiare…Come si ottiene il Certificato?

    Lo compila un tecnico che esamina le caratteristiche della casa (sia dell’intero edificio, che dello specifico appartamento) ed in seguito, inserienergy-efficiency-154006_960_720sce i dati che ha rilevato all’interno di un software ed ottiene un coefficiente di prestazione energetica.

    Il risultato andrà a posizionarsi in una fascia energetica, che oggi va da A++ a G. E verrà indicato anche un valore (IPE) che ci informerà del consumo al metro quadro per anno (Kwh/m2a).

    Il costo del tecnico che produce questo documento può variare dai 70 ai 250 euro.

    Per un appartamento di taglio medio, il costo si attesta intorno ai 120/150 euro.

    Sempre meno di 500 e sicuramente di 5.000…

    Inoltre all’atto, davanti al notaio, dovrà esserci per forza.

    Altrimenti non sarà possibile rogitare.

     

     

  2. La scheda catastale è aggiornata e conforme? Ok, hai fatto dei lavori al tuo appartamento. Ora è veramente bello! Ma hai seguito tutte le procedure affinché anche la documentazione che segue l’immobile sia aggiornata ed in linea con le modifiche? Prima di effettuare qualsiasi lavoro interno, è buona norma presentare la giusta richiesta all’Ufficio del settore edilizio del Comune in cui è posta la casa. Se hai fatto dei lavori senza autorizzazioni, prima di tutto, probabilmente, dovrai corrispondere una multa al Comune di 1.000,00 euro.Ma cosa ben più grave, se il tuo acquirente ti ha già versato una caparra per la tua casa, vista con le modifiche che l’hanno resa così originale e poi scopri che le modifiche che hai fatto fare, non sono permesse dal Comune?architect-254579_960_720

    Cosa dirai al tuo acquirente?

    E’ un campo minato… …meglio non addentrarsi nell’eventualità!

    Se invece hai fatto tutto per bene, ottimo.

    Ma ricordati di verificare col tecnico che hai incaricato, che sia tutto a posto. Che la pratica edilizia sia chiusa. Che la documentazione sia completa.

    Al giorno dell’atto, basta una piccola incongruenza, che… …ops…

    (e se tu lo hai comprato cos

Queste due cose, sono molto importanti.

Eppure sono le due cose più tralasciate, da chi parte con la vendita della propria casa.

Perché poi magari mettono in vendita il loro appartamento al 30% in più del valore di mercato, o comunque ad un prezzo molto alto, perché: “Non voglio mica svendere io!”, poi gli capitano un paio di sanzioni di quelle salate e una rogna con un acquirente incazzato nero per qualcosa che sta andando storto e non hanno pensato prima, che la svendita la stanno causando loro…

Queste due cose, semplificando, sono il 90% della conclusione positiva della tua vendita

Non lo è spiegare a chi visita la tua casa, quanto è vantaggioso comprarla perché la cucina che hai fatto installare 20 anni fa è stata fatta su misura.

Non lo è, spiegare che case come la tua non ce n’è in giro perché il balcone affaccia proprio sulla fermata del tram.

Non lo è spiegare che hai scelto personalmente quelle piastrelle azzurrine del bagno…

Perché l’acquirente della tua casa, viene a vederla e si fa autonomamente un giudizio.

E’ lui che stabilisce cosa va bene di casa tua.

E’ lui che stabilisce i punti a favore ed i punti contro.

E’ lui a cui deve piacere ciò che vede.

Perciò, l’influenza di ciò che gli dici, rispetto a ciò che vede è pari a 0.

Sai cosa fa la differenza?

Ciò che non può vedere.

Perché è quello che rafforzerà la sua decisione.

Quando sceglierà di farti la proposta, vorrà dire che avrà preso una decisione.

MA…

E’ l’acquisto di una casa.

Non è una maglia.

Non decidi che va bene quella e la prendi il giorno stesso.

“Ecco signora, questi sono i soldi, mi lasci le chiavi. Bene! La accompagno alla porta. Arrivederci!”key-1462343_960_720

Nella stragrande maggioranza dei casi, ne entrerai in possesso settimane o mesi dopo.

E sai cosa avviene durante tutto questo tempo?

Che cercherai delle conferme.

Il tuo acquirente, cercherà in ogni aspetto della trattativa che lo porterà al giorno dell’atto, la conferma che sta facendo la cosa giusta.

E se in ciò che ancora non ha visto, troverà degli aspetti oscuri, poco chiari o delle incongruenze, sarà molto probabile che lo allontaneranno in modo proporzionale al suo interesse dalla decisione finale.

Se ancora non si sarà proposto formalmente, mettendo nero su bianco, magari non lo farà.

Oppure lo farà, ma indovina a quale condizione?

ESATTO!

Il prezzo.

E’ la prima cosa che si tira in ballo.

Perché dai un valore alle noie ed alla paura di correre un rischio.

Quindi, regola numero uno:

Prima di abbellire la casa, elogiarla ai tuoi visitatori o altro, sistema la documentazione.

Una casa con la documentazione in ordine, ti farà ottenere il miglior risultato.

Poi ci sono le questioni pratiche.

Sai come affrontare gli interessati al tuo appartamento?

Sai come presentare il tuo appartamento, in modo che le cose che dici non ti facciano risultare un tantino di parte?

Sai come capire se sta andando bene o se stai facendo vedere la tua casa solo a dei perditempo?

Sai cosa fare difronte ad una proposta per il tuo immobile?

E’ importante che tu faccia vedere casa tua alle persone giuste.

Sembra una frase superficiale.

Ma non è così in realtà.

Altrimenti non esisterebbe un determinato modo di fare gli annunci immobiliari:

AFFARONE!

IMPERDIBILE!

CONFORTEVOLE!

DA VEDERE!

PER AMATORI!

Veramente hai bisogno di aggiungere degli aggettivi che convalidino e giustifichino la tua richiesta?

Oggi, con l’avvento e il consolidamento di internet, siamo circondati di informazioni e chi cerca casa concretamente, acquisisce capacità di giudizio e preparazione.

E sa che se trovano l’aggettivo “confortevole”, in realtà significa piccola.

O, “per amatori”, sarà una catapecchia sparata ad un prezzo impronunciabile.

O, “affarone”, “imperdibile” e “da vedere” potranno essere utilizzati per velocizzare la ricerca di un acquirente, perché magari la necessità è impellente…

Sai chi non codificherà e tradurrà queste espressioni?

Quelli che sono all’inizio della loro ricerca.

Che devono girare e girare per capire che poi forse non volevano un tre locali ma un due e che forse andare a vedere case che sono 100.000 euro oltre il loro budget non è proprio la strategia migliore.

I perditempo.

E no. Scrivere “No perditempo” non ti aiuterà ad evitarli.

Altra cosa importante.

Il tempo.

Secondo te, in quanto tempo è giusto pensare di poter vendere un appartamento?

3 mesi?

6?

Un anno?

E se ti dicessi che su Milano per appartamenti di taglio comune sono mediamente 60 giorni?

O forse pensi che la vendita avvenga dopo un numero medio di visite?

Qualche settimana fa ho venduto un appartamento (tra l’altro non proprio di taglio medio, 170 mq…) con un solo appuntamento.

Sfortunatamente per me, non è la norma… La considero comunque un’eccezione.

Ma la modalità per cui è avvenuta, sono i 3 concetti cardine su cui si fonda il nostro metodo lavorativo:

  1. L’IMMOBILE DEVE ESSERE PROPOSTO AD UN PREZZO CONGRUO

    Il prezzo dell’appartamento deve rientrare nei parametri accettati da chi è REALMENTE intenzionato a comprare una casa.

    Giusto per precisare. Chi è realmente intenzionato a comprare una casa, è quell’individuo che ha già i soldi in tasca e che sta aspettando il momento giusto per tirarli fuori e metterli nelle mani del proprietario.

    E se deve fare un mutuo, sa già quanto gli daranno ed in quanto tempo.

    No. Non è il tuo collega che ti racconta di quanto valgono oggi le case perché lo ha saputo dal vicino che ha venduto.

    E non è nemmeno il prezzo che vedi sugli annunci dei portali.

    Il prezzo “papabile”, è una valutazione che solo un serio e preparato conoscitore del mercato immobiliare ti può dare.

    Perché ha i dati in mano.

    Al di là della sua opinione personale (ebbene sì anche noi abbiamo i nostri gusti e ci sono case che ci piacciono più di altre), abbiamo le statistiche REALI degli appartamenti che sono stati venduti nel breve periodo.

    E conosciamo, non tanto IL VALORE di un immobile, ma quello che un VERO acquirente, è disposto a spendere in due palazzi diversi nella stessa via.

    E sappiamo quanto conta un piano piuttosto che un altro. O un’esposizione. O la grandezza di un locale. O quanto incide la posizione rispetto al tessuto sociale di una zona.

    Ma soprattutto, conosciamo bene, quanto la possibilità di raggiungere un determinato prezzo, sia l’insieme di tutti questi fattori e di tanti altri ancora.

    Tu puoi farlo?

    Il rischio è che se esci con un prezzo sbagliato, la tua vendita, sarà compromessa.

    Il tuo appartamento non sarà quello scelto da chi è pronto all’acquisto, rispetto a ciò che si trova sul mercato.

    E in seguito per muovere le acque, dovrai scendere con la richiesta iniziale, in totale autonomia.

    Senza che sia la proposta di un interessato alla tua casa, a farti considerare una trattativa.

    Non è proprio una bella posizione in cui trovarsi in una trattativa.

    Prova a pensare un attimo:

    Immagina di dover promuovere la tua casa alla vecchia maniera degli strilloni.

    Sei lì, addobbato con tanto di cartellone da uomo-sandwich, su cui è descritta la tua abitazione.

    Grande titolone. Caratteri che attirano l’attenzione. Elogiando i vari pregi.

    E nel frattempo gridi:

    “VENDESI! INCREDIBILE OFFERTA! VENDESI APPARTAMENTO A SOLO … (immagina una cifra al di sopra del prezzo di almeno il 30%).”newsboy-146954_960_720

    Sì certo ti guarderebbero in molti. Magari facendo sorrisetti. Qualcuno sarebbe stupito. All’inizio… Poi tutti passerebbero oltre.

    E’ quel tipo di curiosità che ottiene, chi attira molto l’attenzione su di se.

    Non sull’oggetto.

    Invece a te, serve quello che, si avvicina, legge attentamente il tuo cartello e che autodetermina che ciò che stai dicendo e chiedendo è sensato.

    Sì perché la missione del venditore di una casa, non è convincere i visitatori che il prezzo che chiede è giusto.

    Parti male! Parti da una posizione troppo lontana rispetto all’acquirente!

    Non puoi veramente credere di avere il potere di indirizzare la decisione di uno sconosciuto a darti il grano in mano semplicemente perché gli decanti il tuo appartamento!

    L’ho detto poco fa. La conoscenza è potere.

    Ed anche per la casa ad oggi, con internet, i portali, i blog, e tante altre fonti immediatamente consultabili e verificabili, capire se un prezzo è congruo o vicino alla reale posizione di mercato, è una cosa da alunni di scuola media.

    Quindi il primo passo è porre l’appartamento in vendita ad un prezzo che può essere percepito da chi viene a vederlo, come corretto.

    Il che non vuol dire che è sbagliato puntare in alto. Non c’è un listino prezzi delle case.

    Io vendo un oggetto, io faccio il prezzo. Ma chiedere il 30 % in più di un valore percepito come valido, non è puntare in alto. E’ folle. E’ non voler realmente vendere.

    CHIEDICI UNA VALUTAZIONE GRATUITA! Compila il modulo sottostante!

  2. IL MONOPOLIO                                                                                                                         Forse giustamente molti pensano che il monopolio sia una situazione scorretta e sbilanciata di mercato. La liberalizzazione di molti settori, dapprima gestiti in monopolio (telefonia, elettricità, gas), ha sicuramente creato molte nuove opportunità, ma anche qualche nuova problematica da affrontare. Ma a noi non interessa questo.  Le aziende che hanno perso questa posizione di estremo vantaggio, pagherebbero oro per poter essere nuovamente gli unici attori del loro settore.Hai già capito dove sto andando a mirare?Il libero mercato, crea concorrenza, e il consumatore, acquirente, soggetto pagante, utente, insomma, colui che alla fine deve tirare fuori la pecunia, dove credi che si rivolgerà, per un prodotto che è lo stesso per tutti coloro che lo propongono senza alcuna differenza specifica?Solo da chi lo farà pagare di meno.

    La tua casa è una.

    Se la dai a più agenzie, non è che ad una gliela fai vendere con il balcone, all’altra aggiungi la cantina ed all’altra ancora, anche il box…

    La tua casa è una. E’ quella.

    E’ quella cosa che in termini finanziari si chiama commodity.

    Cito da Wikipedia:

    Commodity è un termine inglese che indica un bene per cui c’è domanda, ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile, cioè il prodotto è lo stesso, indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il petrolio o i metalli.””

    Cioè, non puoi fare la tessera punti per attirare il tuo acquirente a comprare la tua casa come fa il benzinaio della tal marca che deve lottare col concorrente che vende la stessa cosa ed ha il catalogo dei premi…

    Vuoi utilizzare i servizi di un’agenzia? Bene. Probabilmente è la scelta più saggia.

    Promuovere professionalmente una casa ed organizzare tutto ciò che ne consegue è un lavoro a tempo pieno.

    Ma scegline una!

    Darla a più competitori sullo stesso mercato, non fa altro che svalutare il tuo appartamento.

    Ciò non vuol dire che devi rinunciare ad una pluralità di mediatori, che è un vantaggio perché sfruttare i contatti di più agenti è sempre un’arma in più.

    Ma scegli un’agente che abbia una sua rete di collaboratori. E tieni solo lui come referente.

    In modo che organizzerà appuntamenti e pubblicità, per poi poterne tenere traccia, ricavandone le giuste considerazioni utili a capire l’andamento della vendita.

    Perché, ad esempio, devi correre il rischio di far venire due volte una persona, che prima l’ha visto con un’agenzia, poi si è dimenticata di averla già vista ed è tornata a vederlo con un’alta agenzia, facendoti perdere prezioso tempo?

    Perché devi dare l’impressione che tu sia particolarmente disperato nel mettere in vendita la tua casa, perché in rete ma sulla stessa pagina, ci sono cinque annunci di agenzie diverse del tuo immobile?

    Perché poi spesso c’è il lato grottesco della situazione.

    Prezzi leggermente diversi.

    L’agente che per fare la furbata lo abbassa di mille euro in meno rispetto al concorrente e che aggiunge 3 metri quadri in più rispetto all’altro.

    Stai vendendo una casa.

    Devi dare, sin dall’inizio, sensazione di fiducia a chi deve tirar fuori fior di quattrini per darli ad uno sconosciuto…

    Se invece proprio vuoi fare autonomamente, almeno organizzati come un professionista.

    Prepara una scheda immobile con tutte le informazioni basilari.

    Fai delle foto chiare (ai locali non agli arredi…), esplicative e che mettano in rilievo i punti di forza della tua casa (non photoshoppare nulla! Quando poi vengono a vedere la casa, si crea solo un fastidioso equivoco).

    Assicurati inoltre che NESSUNO metta in rete il tuo appartamento.

    La rete trova tutto. Se più agenzie lo pubblicano sul proprio sito, la rete li scova. E torniamo al problema di cui sopra.

    Se ritieni di concedere le visite ad un’agenzia che vuole portarti un suo cliente fidato, specifica chiaramente che non deve pubblicizzare l’immobile.

    E fissa subito le condizioni a cui venderai.

  3. LA LIBERTA’

Spesso sugli annunci di vendita di privati trovo: NO AGENZIE.                                         Non è nostra politica aziendale infastidire quotidianamente chi ha fatto questa scelta, come avviene invece in molti casi nel mio settore, da parte di ragazzini buttati a fare il lavoro sporco da gente senza scrupoli.

Sono lì. Che citofonano e citofonano e telefonano e poi tornano a citofonare e a telefonare…

Ammetto però che se vedo un annuncio di un appartamento che è particolarmente interessante per qualche nostro cliente che si è affidato a noi per la ricerca del suo immobile, un contatto superficiale lo cerco.

Faccio presente che rispetto la scelta e chiedo semplicemente la possibilità di far vedere la casa ad un cliente specifico senza cercare l’incarico o il mandato, offrendo tra l’altro al venditore un’opportunità concreta di vendere casa.

La reazione, il più delle volte è: “Certo, venga pure a vederlo e poi se va bene può portare il suo cliente, ma io glielo dico subito eh, voglio essere molto chiaro, io non do esclusiva e non firmo niente eh!”.

In realtà, sono straconvinto, che la paura di questi poveri venditori che si sentono pressati da quegli elementi, che lasciamelo dire, sono tutto, fuorché professionisti immobiliari, (quelli che citofonano e telefonano in modo ossessivo i malcapitati che hanno deciso di fare da se), dicevo, la paura vera, è di firmare un qualsiasi contratto capestro che li vincoli per X mesi, senza avere poi la possibilità di uscirne per qualsiasi motivo, se non pagando una salata penale.handshake-36806_960_720

E quindi, dichiarare che non si vuole dare l’esclusiva o il mandato, nell’immaginario collettivo di chi lo afferma, vuol dire evitare di trovarsi in quella situazione lì.

Quella in cui hai le mani legate.

Ebbene, tieniti forte.

Ti svelo un segreto: quella cosa non è l’esclusiva,

è L’IRREVOCABILITA’.

Il non poter sciogliere un contratto se non pagando una penale.

NON farti abbindolare! Tu DEVI essere il padrone assoluto di casa tua. Non farti ingannare da questa clausola!

Il nostro metodo operativo, prevede che tu sia libero fino alla fine, di decidere in qualsiasi momento se voler promuovere la vendita della tua casa con noi o no.

Perché?

Perché del ‘doman non v’è certezza’.

Se hai un qualsiasi motivo PER TE valido per sospendere una promozione alla vendita, hai tutto il diritto di fermarti.

Ovviamente parlo della fase della promozione.

Perché se sei nella fase successiva, ovvero quella in cui hai accettato, firmando, una concreta proposta scritta, incassando anche una caparra, coinvolgi anche gli interessi di un’altra persona.

Ed a quel punto non puoi più fare solo quello che vuoi tu.

Ma se ci hai affidato il tuo immobile e domani cambi idea, perché ti stiamo antipatici, perché hai vinto al Superenalotto, perché non ti trasferisci più, ecc., DEVI ESSERE LIBERO!

Il nostro incarico alla vendita è esclusivo ma, revocabile.

Per un monolocale, un bilocale od un trilocale, non prendiamo un incarico di vendita per più di 60 giorni.

E se non ritiriamo una proposta di acquisto entro i 60 giorni e tu vuoi che proseguiamo, la provvigione che richiediamo è dimezzata.Proprio così! E già la provvigione che chiediamo per occuparcene è molto adeguata al servizio che offriamo.

 

Vuoi una valutazione della tua casa per considerare l’eventualità di una futura vendita?

Se richiedi la nostra valutazione gratuita entro il 30 di luglio, in caso di vendita futura (entro un anno dalla data della nostra visita) avrai uno sconto del 50% sulla provvigione che applichiamo.

Contattaci utilizzando il modulo qui sotto per avere tutte le informazioni!