IL LAVORO DI UN’AGENZIA IMMOBILIARE

Top 10 Reasons to Hire a Real Estate Agent

Cosa significa lavorare in una agenzia immobiliare?

Intanto c’è da precisare una cosa importante:

L’agente immobiliare è la figura principale senza la quale non esiste agenzia.

E’ infatti colui che trova l’accordo finale tra un venditore di un immobile ed un acquirente.

Ed è L’UNICO soggetto giuridico, legalmente autorizzato a farlo.

Con buona pace di tutti coloro che lo hanno fatto abusivamente fino ad ora e che continueranno a farlo.

Per svolgere la professione di agente di intermediazione immobiliare, bisogna essere ufficialmente abilitati.

Per ottenere questa abilitazione, è necessario superare degli esami di stato che trattano argomenti specifici per cui è necessario avere una preparazione adeguata.

Oltre al diploma di scuola secondaria superiore, quindi, servirà anche frequentare un corso che preparerà all’esame.

Non entrerò qui nel dettaglio normativo, ma il vero agente immobiliare è un professionista abilitato legalmente dalla Camera di Commercio del luogo in cui opererà e che dovrà rispondere oltre che con requisiti personali, anche con requisiti morali.

Quindi, nell’occasione in cui avrete modo di interloquire con qualcuno che si definisce tale, ricordatelo sempre.

Oltre a ricordarlo, prima di prendere qualsiasi decisione, verificate che lo sia realmente.

Un agente immobiliare ha una tessera di iscrizione che lo identifica.

Detto questo, sappiate anche, che nella stessa agenzia immobiliare, possono trovare spazio altre figure professionali con cui sicuramente andrete a rapportarvi.

Vi è ad esempio chi si occupa di proporre ai clienti dell’agenzia, gli immobili di cui si dispone (detto volgarmente “portafoglio immobili”).

Questa persona ha il compito di organizzare l’agenda dell’agenzia, contattando tutti quei clienti che hanno volontariamente lasciato i propri dati e la loro richiesta di ricerca dell’immobile, fissando loro degli appuntamenti per la visione degli immobili.

Dovrà quindi interfacciarsi con le esigenze dei clienti che desiderano visionare un immobile e con i proprietari o gli inquilini degli stessi (qualora l’immobile fosse abitato), che avranno indicato le modalità per le visite.

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Sarà inoltre a conoscenza di tutti i dettagli dei vari appartamenti e fornirà agli interessati tutte le informazioni ed il materiale disponibile.

Oltre a ciò verificherà l’esito degli appuntamenti effettuati, contattando i clienti per capire più dettagliatamente come avvicinarsi a ciò che stanno cercando.

Poi ci potrà essere quello che viene in genere definito “funzionario di zona” o “acquisitore”.

La figura del funzionario è quella di reperire per l’agenzia, gli immobili da poter proporre ai propri clienti.

Il compito di questi acquisitori è rintracciare proprietari di un immobile che siano intenzionati alla vendita, per poi promuovere il servizio dell’agenzia che è mirato a soddisfare questa esigenza specifica.

E’, per ovvie ragioni, un ruolo cruciale per i meccanismi dell’agenzia stessa. Senza immobili da proporre non vi è agenzia immobiliare…,

Tanto è cruciale, quanto, storicamente bistrattato dai tanti “titolari” di agenzia.

Non è insolito che all’interno di un’agenzia immobiliare, questa figura professionale, cambi protagonista repentinamente.

La si potrebbe avvicinare idealmente, al “Dead Man Walking”.

Se non, fortunatamente, per il destino che lo attende, almeno per il percorso già segnato ed inevitabile.

Perché nella maggior parte delle volte, viene preteso un compito, logorante soprattutto per lo spirito di chi deve svolgere questa mansione.

La modalità con cui viene abitualmente incitato ad agire infatti, è affidargli l’ingrato compito di contattare ogni creatura vivente che si possa raggiungere, o telefonicamente o fisicamente, per chiedergli se venderà casa.

Quante volte e quante volte di seguito, vi è capitato di ricevere la telefonata o la citofonata del tale agente dell’agenzia tal dei tali che vi chiede se vendete casa?

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Oltre al disturbo che si dà al forzato ed involontario interlocutore, di cui volutamente non dirò nulla in questa sede, vi è un aspetto particolarmente logorante per l’incaricato stesso.

Per una questione meramente statistica, quanti NO, pensate potrà ricevere quotidianamente?

Ebbene sì. La percentuale si aggirerà tra l’85 ed il 100%.

Il primo giorno ok. Il secondo passi. Dopo una settimana ti chiedi se sei masochista. Dopo il primo mese sei un’automa. Dopo due o tre, cominci a pensare al peggio…

Perché dopo tutto questo bagno di negatività, potresti cominciare a pensare che quei no, siano rivolti, non alla tua domanda, ma a te stesso.

Quindi se mai stai pensando di intraprendere questo tipo di lavoro, dovrai innanzi tutto avere un carattere molto forte e positivo, ma soprattutto…

…scegliere molto bene la struttura per cui deciderai di collaborare.

Perché, ai nostri acquisitori ad esempio, non viene richiesto di immolarsi come un kamikaze contro interlocutori che non hanno alcuna voglia di essere disturbati.

Certo, occasionalmente e per scopi specifici, a volte, la telefonata a freddo può anche essere effettuata, ma il nostro credo professionale, è che non si acquisiscono immobili andando a chiamare tutto l’elenco telefonico.

Ricordo ancora in modo vivido, l’acquisitore zelante che mi fermo un Sabato di mercato in mezzo alla strada chiedendomi: “Buongiorno signore! Deve per caso vendere la sua casa?”

Così! In mezzo alla strada! E dopo averlo chiesto a me, lo chiese ad una signora anziana che balzò all’indietro per lo spavento. E poi ancora e ancora e ancora.

Tralasciando tutte le implicazioni positive e negative che può far sorgere questa modalità operativa, potete immaginare un professionista di qualsiasi settore reclutare clienti in questo modo?

La cosa triste è che la mia professione è ormai entrata nel club dei (mi scuso anticipatamente del termine forte) “rompicoglioni”, stazionando sicuramente nelle prime tre posizioni.

Forse giocandosi la corsa tra il secondo ed il terzo posto.

Il primo è stabilmente occupato dalle compagnie telefoniche…

Peccato davvero che questo lavoro abbia preso questa piega.

Cioè, per esempio:

Vi ha mai chiamato un geometra a caso, chiedendovi se dovevate rifare la planimetria di casa vostra?

Eppure vi assicuro che il numero di imprecisioni sulle mappe catastali è molto elevato. Quasi il 50% delle volte c’è qualcosa da aggiustare.

Vi ha mai chiamato un macellaio, cercando di convincervi ad andare da lui per le bistecche che offre?

Avete mai ricevuto la telefonata di un mobiliere che vi propone nuove soluzioni di arredo?

Eppure, vi garantisco che per alcune delle professioni sopracitate vi sarebbero dei risultati più soddisfacenti che per un acquisitore di immobili.

In fondo si è ancora in tanti a mangiare bistecche ad esempio…

Invece la strada su cui ci si è incamminati nello storico svolgimento della professione immobiliare è quello.

Misteri della vita.

Quindi rassicuro tutti coloro che ricevono quotidianamente questo tipo di telefonate, che nel 99% dei casi, non saremo noi a chiamarvi.

Siamo convinti che se mai prenderai la decisione di vendere la tua casa e di affidarti ad un’agenzia seria, sarai tu a ricercare il professionista più adatto.

Il nostro compito è farci trovare qui. Pronti!

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Pronti, ad offrirti un servizio qualificato allo scopo.

E giusto per darti un indizio su un altro pensiero portante del nostro metodo operativo,

il nostro obiettivo, non è prendere un incarico per sei mesi o addirittura un anno.

A che scopo?

Se l’agenzia vuole vendere la tua casa, perché deve metterci così tanto?

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Forse sa che alle folli condizioni che ha accettato per accattivarsi il proprietario, non ci sono possibilità reali?

E perché non essere sinceri e non dirlo subito, anziché trascinarlo in un percorso di ribassi continui e lagne pressanti sul mercato che non va per farlo scendere poi sistematicamente col prezzo richiesto?

Per evidenti ragioni chi lavora in questo modo non è un’agenzia immobiliare. Anche con tutte le abilitazioni del caso…

Il nostro scopo invece, è vendere realmente la vostra casa.

E vi assicuro che se ci vogliono più di due o tre mesi, c’è qualcosa che non va…

A questo punto, se sei arrivato fin qui e sei un proprietario di casa che ha deciso di venderla, sai cosa fare. 😉

Se invece sei un “funzionario” o un “acquisitore”, che ha sempre svolto questo lavoro, ma credi che sia ora di cambiare nel metodo; avvicinandoti a canoni lavorativi più consoni al 2015, sai anche tu cosa fare… 🙂

Scrivici una email qui: info@studioisola.it

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