SCOPRI COME GUADAGNARE VERAMENTE, VENDENDO LA TUA CASA!

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Ti parlerò di denaro. E quindi di tempo. Che per sua natura è prezioso.

Come tutte le cose che sono finite. Determinate.

E partirò con una premessa.

Io mi occupo di immobili.

Se hai pensato di vendere la tua casa, continua a leggere, ho delle cose importanti da dirti.

Altrimenti non ti voglio far perdere il tuo prezioso tempo.

La sveglia suona.

Ti alzi. Solita routine.

Bagno, colazione, denti, vestiti e sei fuori.

Se sei fortunato vai al lavoro a piedi.

Se fai parte della maggioranza dei “milanesi”, passerai dai 25 ai 45 minuti in macchina, di cui in gran parte in coda e, se non sei proprio sfortunato da dover guidare, almeno riuscirai a passare più o meno lo stesso tempo sul mezzo che ti porterà al lavoro. Un treno, un tram, un bus.cars-691144_640

E magari potrai sfruttare quel tempo per leggere o per giocare col tuo smartphone per distrarti un po’… …sempre che tu abbia lo spazio sufficiente per farlo.

Perché, se sei stipato tipo carro buoi… …auguri.

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Poi arrivi al tuo lavoro e la giornata passa. Avrai giornate buone e giornate meno buone.

Ma almeno, saprai l’orario in cui avrai terminato. Qualcuno neanche quello…

Poi a seconda dei tuoi compiti, dovrai: fare la spesa, andare a ritirare i vestiti in tintoria, andare a prendere i bimbi a scuola o dai nonni, portare giù il cane, andare in palestra, al corso di cucito, riordinare casa, ecc. (dove ecc. sta per qualsiasi cosa dobbiate fare sistematicamente e con cadenze regolari).

Ed infine sei finalmente a casa.

E?

Sorpresa!

Il cane o il gatto ti hanno pensato tutto il giorno e ti hanno fatto una “sorpresina” non proprio gradita.

Il bimbo ha messo a soqquadro la casa come nemmeno l’uragano Katrina avrebbe fatto.

Ti sei dimenticato di stendere la i panni lasciati in lavatrice.

Hai scoperto che non era il pane che ti mancava, ed ora ne hai due bei sacchetti freschi freschi. Ma ti sei scordato la birra…

Poi si cena, guardi l’ora…

Ok, un po’ di tv, lettura o altro, magari di abbiocchi anche un po’ e quando riapri gli occhi è proprio ora di spostarsi nel letto per aspettare una nuova…

Sveglia!

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Starai già pensando: “Sì ma mica tutti i giorni è così!”

Hai ragione, ma ti assicuro che per qualcuno è anche peggio…

Il fatto è che per vivere nella società che ci siamo creati, abbiamo bisogno di molto tempo.

Anche per le cose non necessarie o vitali, o quelle stupide, ma che ormai, per un motivo o per un altro siamo abituati a fare.

Ma il tempo è limitato.

Gran parte di questo tempo, te lo assorbono il dormire ed il mangiare.

E non credo ci si possa lavorare più di tanto.

Altro tempo viene utilizzato per svolgere tutte quelle attività complementari che ci permettono ad esempio, di dormire (lavare e stirare le lenzuola, rifare i letti) e di mangiare (fare la spesa, cucinare, lavare i piatti, buttare la pattumiera).

Perché alla fine tutte queste attività menzionate, vanno fatte.

Insomma, alla fine la domanda è una sola:

QUANTO TEMPO TI RIMANE PER FARE LE COSE IMPORTANTI?

Essere nel 2015 è sicuramente un vantaggio.

Non ci si pensa mai, ma nel ‘800 o prima, la maggior parte degli italiani non aveva neppure l’acqua corrente in casa.

Il che voleva dire che bisognava andare alla fonte più vicina, ovviamente a piedi, raccogliere quanta più acqua poteva essere portata e tornare indietro.

Spesso e volentieri, per avere acqua “pulita”, bisognava anche allontanarsi dai centri abitati.

Il progresso ha permesso molti miglioramenti.

E così l’uomo nel frattempo, si è dedicato a trovare altri mille modi per occupare quel tempo che pian piano guadagnava.

Ecco il punto!

Oggi molte delle attività che ho descritto in alto possono essere delegate in modo da guadagnare tempo prezioso.

Se vuoi evitare traffico e code, la spesa te la portano a casa.

Se vuoi evitare di stendere ogni volta, puoi comprare un’asciugatrice o una lavasciuga.

Se vuoi evitare di stare in piedi davanti al lavandino con le mani nell’acqua, puoi usare una lavastoviglie.

Se devi lavorare fino a tardi, puoi incaricare qualcuno che badi ai tuoi figli in tua assenza, o che li vada a prendere a scuola.

Oppure per fare tutte queste cose puoi delegare qualcun altro.

Certo, questi servizi, hanno un costo e vanno pagati.

E molti di noi vi rinunciano.

Non tanto per il loro costo.

Ma per una questione molto più intima.

Ci sono cose, che non ci sentiamo di delegare.

Mia madre ad esempio la spesa non se la farebbe portare nemmeno morta.

Se le melanzane e la lattuga non li scelgo io, chissà che mi portano!

In casa sto lottando per l’uso della lavastoviglie. Ma per tre piatti? dice mia moglie…

E mia cognata? I miei figli non li lascio a nessuno!

Come dicevamo, ognuno di noi ha mille e più motivazioni valide, per non delegare determinati compiti che ci troviamo ad affrontare nella nostra vita.

Ma, sorpresa sorpresa, anche questo, si paga.

Come?

Col tempo che gli dedichiamo.

Tutto questo preambolo per dire cosa?

Che non abbiamo abbastanza tempo? Che il tempo è denaro? Grazie. Lo sapevo già!

Sì. Vero. Alla fine è di questo che si tratta. Ma non solo.

Qualsiasi attività noi inseriamo nel nostro quotidiano, avrà delle implicazioni che porterà via, nella migliore delle ipotesi, sicuramente, un po’ di tempo.

In altri casi anche denaro.

Nei più estremi, anche salute e serenità mentale.

Voglio arrivare proprio lì.

Sai di cosa mi occupo, no?

Vendere le case degli altri!

Non è proprio così… …ma diciamo che è una risposta accettabile al contesto.

Io lo faccio abitualmente. E’ un’attività per cui ho acquisito delle competenze in seguito a studio e tanta, tanta pratica.

E’ il mio lavoro.

E per te?

E’ un’attività che svolgi quotidianamente?

Se la risposta è sì, allora sei un collega o una collega o un imprenditore immobiliare…

Se la risposta è no, la mia domanda allora è una sola:

PERCHE’ LO FAI?

Hai davvero tutto questo tempo libero?

Dirai: Sai che ci vuole. Scrivere un annuncio, mettere un cartello e via.

Ecco, se fai parte di coloro che hanno ragionato così, ti dico solo una cosa, almeno finisci di leggere fino in fondo, perché non sei partito proprio col piede giusto…

Mettere in vendita una casa è un’azione che può essere riassunta superficialmente dall’illuminante considerazione che hai pensato qui su.

Poi ci sono dietro altre cose, che in questo momento non hai ancora in mente.

Ma che, inevitabilmente, ti si riverseranno addosso come un’improvvisa pioggia estiva, mentre sei isolato nel mezzo di un campo senza avere nemmeno l’ombrello.

Tralasciando il cosa dovrai scrivere su quell’annuncio e il come, che ti assicuro è parte fondamentale per la buona riuscita finale, hai già pensato anche a come ricevere i contatti che avrai?

Hai fatto delle foto esplicative ed attraenti (NO! PHOTOSHOP NON VALE!)?

Sei pronto a rispondere alle email ed alle telefonate delle persone che ti scriveranno e ti chiameranno?

Hai già raccolto tutto il materiale che ti chiederanno di inviargli? (Non è solo la piantina…)

Riuscirai a capire quali, tra le persone che ti stanno contattando, sono quelle con cui varrà la pena perdere un po’ più di tempo e quali quelle da scartare a priori?

Cosa farai con le persone che hanno visitato casa tua senza darti un riscontro?

Chiarisco subito una cosa:

Se tutto va come deve andare, anche lasciando le cose un po’ al caso, venderai la tua casa senza grossi problemi.

Nel migliore dei casi avrai perso tempo e basta.

In altro caso ti sarai trovato ad affrontare qualche costo (ad esempio adempimenti tecnici scoperti all’ultimo momento) aggiuntivo.

Nel peggiore dei casi non avrai ottenuto il massimo a cui potevi ambire.

Ci può stare. Per carità!

Succede tutti i giorni nel mio settore.

Però, io non mi capacito ancora.

Hai la grande possibilità di ottenere il miglior risultato possibile e già alla linea dello Start, parti accontentandoti del 4° posto?

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Certo! Ottenere il miglior risultato possibile vuol dire utilizzare gli strumenti più adeguati e più performanti.

Al di là dei motivi di marketing che ad oggi invadono lo sport, con quante possibilità l’atleta professionista scenderà in campo con le scarpe provenienti da un discount?

Quale architetto o progettista, utilizzerà il compasso economico acquistabile sugli scaffali di un supermercato?

Quale geometra misurerà le distanze col metro da sarta?

Qualcuno potrebbe obiettare che il costo richiesto per svolgere la mia professione è elevato.

In realtà non è così. O meglio, non dovrebbe esserlo.

Il problema è: a chi ti sei rivolto? Ad un costoso “apriporta”?

Allora leggi qui:

https://studioisola.wordpress.com/2015/08/28/perche-se-devi-vendere-casa-non-devi-affidarti-ad-un-costoso-apriporta/

Chiarito questo, ti ricordo che una buona vendita, si differenzia da una, vendita, nella misura delle migliaia di euro.

Il bello del mercato delle case, è che è libero. Non c’è un listino prezzi a cui attenersi.

Ovvero, puoi riuscire a spuntare il massimo da ciò che richiederai o solo venderla al minimo che il tuo acquirente è disposto a spendere.

E per la mole delle cifre in gioco, sono, molti molti soldi.

E’ giunto il momento di prenderti quel tempo che ti sei guadagnato con fatica e toglierti un fardello inutile ed insidioso come la vendita di una casa.

E dedicarti davvero a ciò che più conta.

Perché sono sicuro che c’è.

Anche solo, fosse un po’ di riposo in più.

Ovidio lo sapeva bene:

Riposati ogni tanto; un campo che ha riposato dà un raccolto abbondante.

Se ancora credi che non esista un servizio conveniente, nella professione che svolgo ed in ciò che ti sto descrivendo, mettimi alla prova.

Ti dimostrerò che rivolgerti ad un professionista, in ogni campo, fa la differenza.

Contattaci ora per una valutazione gratuita e per ottenere il 50% di vantaggio economico (oltre al tempo guadagnato…) che faremo a chi ci contatterà dopo aver letto questo articolo!

Non perdere altro tempo!

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