TI PREGO, NON MI DIRE CHE LA VUOI DARE A TUTTI!

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Immagino che anche tu, come il sottoscritto e come la maggioranza delle persone sane di mente, se reputi qualcosa, veramente preziosa, la tratterai di conseguenza.

Vi è mai capitato che un bel giorno vi mostrassero quell’orologio antico che il vostro bisnonno teneva sempre nel taschino? O l’anello di fidanzamento della bisnonna che si tramanda ormai di generazione in generazione?

Vi è rimasto particolarmente impresso in che modo si svolge questo rito?

Avete anche fatto caso al modo in cui viene preparato questo evento da parte di chi vi mostra l’oggetto?

Vi è qualcosa di magico.

Di norma l’oggetto è tenuto in un luogo segreto, o comunque a cui voi non avete mai dato importanza o prestato attenzione.

Anche il modo in cui viene tenuto in mano da chi ve lo porge è unico.

E’ un cimelio. E’ IL cimelio.clock-623168_640

Probabilmente è conservato molto bene. In una custodia inequivocabile.

Cioè, già dal contenitore si capisce che non è un oggetto comune.

C’è una sorta di sacralità.

Spesso mentre vi viene raccontato l’aneddoto su quell’oggetto o la storia in cui vi si dice quando cominciò ad essere utilizzato, o il perché viene custodito o ritenuto “particolare”, il tempo sembra fermarsi.

Inoltre probabilmente, se in quell’istante esatto osserverete gli occhi di chi vi mostra questo oggetto eccezionale, avrete la netta sensazione che qualunque parola detta possa essere suwedding-812967_640perflua.

Eppure quest’oggetto è un predestinato. E’ predestinato ad essere ceduto.

Nell’esatto momento in cui diverrà tuo, saprai che dovrai a tua volta lasciarlo andare.

Questo è ciò che avviene quando si ha a che fare con un oggetto per noi particolarmente caro perché ricco di significato.

Così, con le ovvie e dovute proporzioni, è la nostra casa.

La casa è un bene prezioso.

E non parlo del valore economico del bene, che comunque con molta probabilità è per la maggioranza delle persone, l’oggetto dal più alto valore venale che si troveranno a possedere nella propria vita.

Ma mi riferisco invece, al suo valore intrinseco e più profondo.

Raccolgo queste certezze ogni santo giorno del mio lavoro.

Ogni volta che vedo un appartamento, al fine di effettuare una valutazione che ne individui il valore commerciale, quando parlo col proprietario di quell’immobile, dove forse ha vissuto da piccolo e dove sono rimasti i suoi genitori fino alla fine dei loro giorni o dove è cominciata la storia della sua attuale famiglia, dove sono nati i suoi figli oppure quel piccolo monolocale dove ha passato intere notti a studiare per la laurea, ogni volta, all’inizio del confronto, non partiamo mai dallo stesso punto.

Ed è sacrosanto che sia giusto così!

Io effettuo quella che è una stima matematica. Un’operazione fredda.

Rilevazione del venduto, comparazione del mercato, valori al mq, parametri che si aggiungono o si tolgono (piano, esposizione, presenza o assenza di servizi condominiali come l’ascensore, ecc.).

Il proprietario, ci mette qualcosa in più su quel piatto. Qualcosa di unico. Qualcosa che solo lui può metterci.

Non potrà eliminare dalla sua mente il sacrificio economico, fatto anni addietro per acquistarla e per sistemarla e le attenzioni che avrà avuto nell’arredarla per adattarla alle esigenze sue o della propria famiglia.

Forse, come dicevamo prima, in questa casa ci saranno nati i suoi figli.

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Già. E’ proprio lì! A lato di quel letto matrimoniale che hai messo la culla.

E’ in quella stanza che le prime notti si è dormito (per modo di dire), insieme. E poi è da quell’armadio che sceglievamo i primi vestitini. E’ mettendoli nel lettino di quella cameretta che tutte le sere abbiamo loro letto un racconto.

Quegli stessi letti da cui ogni santa mattina, si doveva tirarli giù! E Dio solo sa, che fatica e quanta pazienza!

E lo stress delle corse per accompagnarli a scuola in orario!

E proprio nell’angolo di quella stanza, o magari in una stanza “sbagliata”, come forse la cucina, oppure nell’ingresso o in mezzo al salotto, non potremo guardare, senza immaginare di vedere ancora i loro giochi per terra.

E’ in questa cameretta che hanno studiato e sono cresciuti.

Ed è qui, in questa casa, che loro o magari noi, alla loro età, abbiamo ascoltato la “nostra” musica.

Aspettando la citofonata di un amico o di una amica… e le attese nostre o dei nostri genitori per le notti in cui si usciva.

E se siamo genitori, proprio guardando da quella finestra, che non ha una gran vista in realtà, ci vedremo molto di più. Perché è lì che noi guardando, riponevamo la nostra ansia e la speranza che ritornassero sani e salvi.

Oppure se eravamo noi a tornare, quante volte abbiamo buttato l’occhio su per vedere se i nostri erano svegli? Se la luce era ancora accesa?

Ed intanto, nell’attesa, proprio da quella cucina, proveniva forte l’odore del caffè o del te, compagno di quelle notti.

Quella cucina che ne ha viste.

Dalle cene frugali delle giornate terminate tardi per lavoro, ai pranzi in famiglia.

Magari qualche ricorrenza. Qualche Natale.

Forse quel piccolo segno sul pavimento ci ricorda anche qualche discussione. Quella volta che alla mamma parti il piatto…

Sul divano del soggiorno, tutt’altro che di design ormai, ci sarà forse l’impronta del nostro fidato cane o del nostro amato gatto, che qualcuno si premurava anche di mandare giù… ma in nostra assenza ritornava di soppiatto.

Per non parlare del profumo del ragù o dell’arrosto cucinato dalla mamma che pervadeva il nostro olfatto (e quello di qualche vicino invidioso…) salendo su per le scale, magari la Domenica a pranzo tornando dalla partita o dalla piscina.

Insomma, credo di avere reso perfettamente l’idea.

Ma ciò che è avvenuto in quella casa, quella sua storia unica per ognuno di noi, non può, non incidere, sulla considerazione di chi ci è vissuto dentro quell’oggetto.

Perché di oggetto si tratta.

Ma mai nessuno lo considera realmente tale. E’ troppo riduttivo.

Eppure sono sicuro di non azzardare, se affermo che ciò che avviene in gran parte all’interno delle nostre case, è la nostra VITA.

Ebbene, ora abbiamo preso una decisione importante in merito a questo bene così prezioso. Abbiamo infine deciso di venderla questa casa. Per mille motivi.

Perché con un bambino in più e il cane e il gatto proprio non ci si sta.

Oppure perché i nostri figli son cresciuti e sono usciti e tutti quei metri da pulire e quelle spese da gestire…

E chissà che altro.

Certo, terremo sempre stretti con noi i nostri ricordi.

Riusciremo a visualizzare ogni attimo vissuto lì anche dopo aver preso LA decisione.

Una di quelle più importanti della nostra vita.

E quindi, dopo aver deciso un SI’ ad una domanda così difficile e ricca di implicazioni, hai il lampo di genio!

Quale?

Decidi di affidarti a quante più agenzie immobiliari possibili, perchè “più ce n’è meglio è”, e dopo averlo fatto, non ricordi neanche più con quante agenzie hai parlato ed a quanti hai detto di occuparsene.

Oppure lo hai fatto perchè dopo aver messo l’inserzione ti hanno chiamato in mille e tu di dire sempre di no non ne hai più la forza e per sfinimento ti ritrovi in questo marasma.

Di solito, quando mi capita di parlare con questi proprietari, se va bene, mi dicono: “guardi sono già in cinque o sei ad occuparsene (e già mi dico: ma come? O cinque o sei!) ed ovviamente è superfluo dire che non ricordano neppure i nomi né delle agenzie né di questi individui.

Il problema è che poi queste agenzie partiranno in quarta. Come cavalli ai blocchi di partenza dopo lo sparo!

E cominceranno a chiamarvi per dirvi di questo o di quell’appuntamento. E dovrete gestire l’eventualità che non si sovrappongano. E se ve lo disdiranno, potrà succedervi che non saprete più, chi ha fatto cosa.

Credetemi, non è un’esagerazione. Sono situazioni che vedo tutti i giorni.

Il problema è che in questo modo state trattando quell’oggetto prezioso, come se fosse qualcosa da dar via in fretta. Come se fosse qualcosa da svendere. Perché l’importante è che arrivi qualcuno che se la prenda. E presto.

“No! Lo scopo non è quello!” “No io non ho fretta e non svendo!”

Mi sembra quasi di sentirla questa voce.

Ci mancherebbe altro dico io!

E già perché nessuno si sognerebbe di mettere in vendita il proprio appartamento (quello dove è accaduto tutto ciò di cui abbiamo parlato prima, ricordate?) scrivendo un annuncio che evidenzi la particolare fretta di realizzare, per un bisogno specifico qualunque (in realtà mi sono imbattuto in annunci simili, ma in fondo c’è anche chi si suicida nel mondo… oppure di solito, c’è sotto qualcosa).

Il vero problema qui infatti, non è ciò che si dice, ma ciò che traspare inevitabilmente.

Come al solito i fatti valgono molto più di mille, belle, parole.

Perché poi le varie agenzie incaricate, avranno di che sbizzarrirsi nel descrivere il vostro appartamento, elogiandone tutte le caratteristiche. E lo faranno proprio tutte. Chi bene, chi male…

Poi nel mucchio ci sarà chi scrive una cosa in contrasto con quella scritta da un altro, magari ci sarà il furbo che toglierà 500 euro al prezzo per far passare il suo annuncio davanti agli altri o per dimostrare di essere il più conveniente.

E ci sarà colui che aggiungerà qualche metro in più, per dimostrare non solo la convenienza ma il rapporto qualità “mq/prezzo richiesto”.

Insomma con tutto questo aggiungere o togliere nel sacro nome della “convenienza”, sapete di chi sarà quella convenienza?

Indovinato!

Inoltre otterrete di certo due effetti.

Il primo:

LO STORDIMENTO

Confonderete le idee, di chi sta cercando magari proprio una casa come la vostra.

Ma che non la sceglierà per diffidenza. Troppe informazioni e magari anche lievemente contrastanti fanno suscitare dei dubbi.

A voi non mai è capitato di non vederci chiaro in qualcosa e per tagliare la testa al toro, allontanarvi lasciando perdere e basta?

La fuga è una delle prime reazioni umane. E’ un comportamento ancestrale. E’ innato nell’uomo dalla notte dei tempi. L’evoluzione ce l’ha conservata. E funziona spesso meglio di altri istinti!

Oppure otterrete l’altro effetto, il peggiore.

Quello che io chiamo:

“L’EFFETTO VOLANTINO”

L’effetto volantino è subdolo, chi lo crea, nel 99% dei casi, non si rende conto di farlo. E quando si è creato, ormai, è troppo tardi per tornare indietro.

Sarà capitato anche a voi di ricevere periodicamente nella vostra cassetta postale, dei dépliant pubblicitari di questa o quella catena di Ipermercati o Supermercati, e fare un confronto su di un prodotto specifico, per vedere dove costa meno?

Ecco, il meccanismo è lo stesso.

Immaginate un potenziale acquirente.

Che non è detto siano tutti coloro che vengono a vedere la vostra casa.

Ma tra di essi c’è.

Questa persona, si è preparata. Perché realmente è alla ricerca di una soluzione.

Perché il processo decisionale dell’acquisto, si è già formato nella sua mente.

Le barriere mentali e gli ostacoli pratici, sono stati affrontati, risolti e superati.

Ora è pronto.

E questa persona, si è appunto come detto prima, preparata, guardando annunci immobiliari su annunci immobiliari. Setacciando dai portali più famosi, fino ai siti più disparati.

E poi si imbatte nell’inserzione del vostro appartamento…

Si imbatte una volta…, si imbatte due volte…, si imbatte tre volte…, quattro volte…

Ma non è sempre lo stesso annuncio.

Una volta è quello dell’Agenzia Verde Chiaro, l’altra è quello dell’Agenzia Verde Scuro, l’altra ancora è l’Agenzia Viola, poi l’Agenzia Rossa e a seguire…

Ma non è come gli altri! Questa persona non scappa.

E’ un Sapiens Sapiens impavido!

Balzana, gli spunta un’idea!

Comincia pazientemente a contattare tutte le agenzie che lo trattano e, soprattutto se rileva che non è nemmeno posizionato al prezzo corretto di mercato (perchè sì! chi cerca casa ed è pronto ad acquistare sa già a che prezzo, dovrà e sarà giusto, farlo. E’ PREPARATO! E consapevole più del venditore. No! Non esiste l’amatore!) non avrà nemmeno fretta, perchè con ogni probabilità sa che lo troverà ancora lì il giorno dopo.

E farà tutto ciò solo ad uno scopo: cercherà di capire dove potrà spuntare le condizioni a lui migliori.

Che dite, lo potete biasimare?

Dite la verità. Non sembra più una mossa così intelligente, vero?

Poi, per carità, forse la vostra casa, anzi probabilmente, anche per un fattore di probabilità, la venderete anche.

Ma il rischio concreto che non otterrete il miglior risultato possibile, è veramente elevato.

Io un consiglio finale ve lo do.

E prima che qualcuno mi faccia scoprire l’acqua calda, scrivendomelo; certo che in parte è interessato! E’ la mia professione!

Ma è anche la realtà.

Sceglietevi un agente immobiliare. Uno bravo. Uno che intanto abbia i requisiti per legge.

L’agente immobiliare deve essere abilitato a svolgere la sua professione. Ha un iscrizione in camera di commercio. Lo può provare con un tesserino. Evitate come la peste gli improvvisati. Quelli che vi dicono: “ma se vuoi sento un po’ io, metto in giro la voce, ti porto qualcuno…”

Scegliete qualcuno che nella promozione e nelle intenzioni, faccia il vostro interesse.

Qualcuno che abbia gli strumenti giusti per arrivare a pubblicizzare al meglio il vostro appartamento.

Qualcuno che sappia valorizzare la vostra casa, così come fareste voi.

Qualcuno che soprattutto, sia discreto nel trattare le vostre informazioni con degli sconosciuti.

Apro una parentesi sulla discrezione.

In realtà non si tratta di non fornire l’indirizzo esatto dell’immobile ad una telefonata (quello spesso viene fatto per nascondere agli agenti disonesti che chiamano i concorrenti fingendosi clienti interessatissimi, un’informazione che li potrebbe portare a scoprire il proprietario per poi scavalcare il collega).

No. Parlo della discrezione su informazioni personali.

Non avete idea di quanto girano le informazioni quando sono in mano a troppi in modo incontrollato.

Sovente mi è capitato il cliente, che venendo a vedere un appartamento con noi, mi guarda e mi dice: “Aspetti, in via Ratti 3? Non sarà mica la casa di quella signora che vive con la zia perchè ha litigato con la vicina dove abitava prima e ora non si possono vedere? Quella che ha il figlio che ha la bicicletta rossa appoggiata sempre alla ringhiera. Quella che…” e così via…

Se vuoi che il tuo “prezioso bene” venga trattato nel giusto modo, non dovrai permettere che ci mettano le mani tutti indiscriminatamente.

Noi quando riceviamo incarico dai nostri clienti di promuovere l’appartamento, chiediamo sì l’esclusiva. Perché così facendo possiamo vedere l’andamento della promozione che stiamo facendo. Permettendoci di misurarne l’efficacia. E capire se il bersaglio è alla giusta portata o c’è da raddrizzare la mira.

La conoscenza è potere.

E sapere quanti visitatori totali ha un annuncio o quante persone chiamano e quello che esattamente dicono è un vantaggio.

Perchè frammentare e disperdere queste preziose informazioni per nulla?

Alla fine non è tanto differente che volere la botte piena e la moglie ubriaca…

Per la paura di fidarci di qualcuno, si finisce coll’affidarsi a tutti…

E sembrerà una cosa da poco. Non ci impegnerà con nessuno vero. Ma a discapito di altri rischi.

Noi ad esempio non siamo per i contratti capestro.

Perchè conosciamo perfettamente, la paura del firmare qualcosa che poi solo pagando puoi annullare.

I clienti che si affidano a noi, sanno che lo scopo e di fargli raggiungere nel modo migliore possibile l’obiettivo prefissato.

Senza fronzoli.

Non ci guadagniamo nulla a tenere una casa in pubblicità.

A che può mai servire un incarico di sei mesi (!) o addirittura un anno (!!).

I nostri clienti sono ben felici di darci il loro appartamento, il loro bene prezioso, perchè sanno senza alcun dubbio, che se anche solo decidessero un’ora dopo di disdire tutto per qualsiasi motivo, lo potranno fare liberamente senza costi o penali assurde!

Scegli di essere SEMPRE il proprietario di casa tua.

Non farti appioppare un foglio che si trasforma in un guinzaglio o in un paio di manette.

Hai paura che un’agenzia sia poca?

Fantastico!

Anche noi.

Infatti, siamo ben felici di collaborare con altri professionisti accreditati. In questo modo risolviamo per te un’altra questione.

Quali professionisti scegliere e come?

Per nostro stesso ovvio e palese interesse, scegliamo i colleghi con cui collaborare, in modo da selezionare quelli più professionali e più performanti. Evitando quelli che si improvvisano e che non sono mediatori nel senso reale del termine. Che ti assicuro sono ancora troppi purtroppo e spesso si nascondono anche dietro ai marchi ritenuti più affidabili…

E così facendo, amplieremo il bacino d’utenza a cui rivolgerci. Potendo rivolgerci anche ai clienti fidelizzati di quei colleghi, seri professionisti.

Perché siamo i primi a pensare che l’unione fa la forza.

E per ultimo, ma non per importanza, avrete un unico referente da gestire, che prenderà a cura tutto ciò che gli direte e che gestirà le informazioni in modo univoco.

Darà lui le direttive ai colleghi fidati su cosa scrivere e dirà loro dove e come pubblicizzare l’immobile.

Senza sovrapporsi.

E quindi per concludere,

NON – DATELA – A – TUTTI!

E’ la vostra casa. E’ la vostra vita.

Merita di più.

Che ne dite?handshake-733239_640

Se vuoi conoscere nel dettaglio quanto consideriamo primarie le esigenze dei nostri clienti che decidono di vendere la propria casa, senza alcun impegno REALE, affidandosi a noi, contattaci!

Scrivici un messaggio qui:

A presto!

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